La rassegna “Incontri Musicali al Castello dei Conti vuole stabilirsi come un punto di incontro tra musicisti e pubblico, luogo di dibattito tra repertori musicali e tematiche legate alla storia dei nostri tempi: l’obiettivo è quello di restituire alla musica il suo ruolo di linguaggio e all’ascoltatore la possibilità di analizzare il presente attraverso l’arte. Ciascun concerto sarà introdotto da una premessa filosofica curata da Paolo Finistrella. L’ingresso ai concerti è gratuito.

COSTELLAZIONE DI LINGUAGGI - Premessa

Costellazioni di linguaggi.

Ovvero: Walter Benjamin e noi.

Premessa metodologica-ermeneutica.

Prendendo spunto da Platone che definisce il filosofo come il sinottico, ovvero colui che coglie con uno sguardo d’insieme tutto il cosmo delle idee, riteniamo che la conoscenza sia una costruzione teoretica, estetica ed etica che coglie, nell’interpretazione, il suo oggetto come costellazione. Singolarità luminose della costellazione classici della letteratura, filosofia, musica e delle arti figurative.

Sottolineando il carattere costitutivamente dialogico e collettivo della ricerca e rivendicando lo spirito di partecipazione intellettuale ed emotiva che si stabilsce tra un Ensemble di nature affini e complementari, bisogna superare il principio della divisione del lavoro teoretico. Pensare collettivamente e dialogicamente, oltre che costituire e sviluppare la singolarità, permette di cogliere le connessioni peculiari che danno a un’idea la sua propria consistenza.

Dal punto di vista dell’umana conoscenza, alla costellazione sono necessarie le stelle, così come alle stelle sono necessarie le costellazioni: la costellazione è ciò che rende intellegibili le stelle, le porta nello stesso campo visivo, le cala nella prassi e nella vita del conoscente, così come le stelle sono i centri di senso dove è condensata l’esperienza umana. È possibile scorgere la stella nella sua singolarità individuale e irriducibile solo situandola nell’ Ensemble di relazioni che essa intrattiene con le altre stelle, che svolgono un ruolo decisivo nel definire la sua posizione (deformando e determinando lo spaziotempo) e la sua particolare lunghezza d’onda, il cui spettro è da indagare poi iuxta propria principia.

Come la materia che gravitazionalmente attratta si ammassa in un unico punto fino a generare quel plus qualitativo che le fa produrre energia, così il testo classico è il luogo linguistico (verbale o musicale) e pratico, dove determinati fondamentali problemi dell’esistenza umana vengono posti in maniera paradigmatica: a ciò si accompagna una soluzione, che però resta storicamente determinata e unica. Secondo gli insegnamenti della relatività speciale, infatti, guardare nello spazio siderale significa guardare nel passato, sulla base delle possibilità e dei condizionamenti offerti dal sistema di riferimento considerato che funge da presente. Lo sguardo del presente che traccia la costellazione è, allora, virtuale e allo stesso tempo oggettivo.

La prospettiva storica e i condizionamenti del presente orientano lo sguardo secondo le linee dei concetti, il che rende la conoscenza un’impresa costitutivamente umana, cioè caduca, ma non per questo superflua o irrealizzabile. La condivisione dello sguardo da parte di un determinato presente (sistema, epoca, o più semplicemente collettivo umano) rende tale costruzione oggettiva. La costellazione è virtuale come l’interpretazione è storica, cioè dinamica, soggetta al divenire e al cambiamento. La prospettiva può cambiare e con essa i presupposti e le finalità della conoscenza e della prassi a essa sottostante.

Le affinità e le divergenze, riscontrate in opere, momenti esemplari della considerazione, creano una mappa del passato utile per il presente emozionalmente, intellettivamente, praticamente. Vi è una tensione erotica che il calore lontano di centri luminosi eterni genera ed essa viene riversata nell’attualità che si apre a quello sguardo.

Paolo Finistrella

27 Gennaio | Schumanniana

Ore 18.30 | SALA DELL’AFFRESCO

Schumanniana

La musica da camera di Robert Schumann

Valentina Del Re, violino
Federica Paduano, violino
Daniel Myskiv, viola
Donato Cedrone, violoncello
Giordano Fiorini, pianoforte
Alessia Pepe, pianoforte

Robert Schumann (1810-1856)

Quintetto op.44
Märchenbilder op.133
Märchenerzählungen op.132

24 Febbraio | Nicola Montella

Ore 18.30 | SALA DELL’OTTAGONO

Nicola Montella

Chitarra

 

Nato nel 1987, Nicola Montella ha iniziato lo studio della chitarra classica all’età di otto anni, sotto la guida del M° G. M. Fontanella, diplomandosi nel 2005 con il massimo dei voti. Nell’anno accademico 2008/09 ha conseguito, presso il Conservatorio “Gesualdo da Venosa” (PZ), con il massimo dei voti, il Diploma accademico sperimentale di II livello in Discipline musicali, Biennio Specialistico Formazione Docenti (Chitarra); presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, nel 2011, sotto la direzione del M° Lucio Matarazzo, ha conseguito, con il massimo dei voti, la Laurea specialistica in Discipline musicali a indirizzo interpretativo e compositivo in Chitarra, Area concertistica sulla Musica del Novecento.  A completamento dei suoi studi, negli anni 2004-2007, ha seguito, presso l’Accademia Romana di Musica, i corsi annuali di Alto Perfezionamento chitarristico di Maurizio Colonna. Dal 2008, presso la Fondazione Musicale “Città di Gorizia” (dal 2009 anche presso il Conservatorio di Avellino), fino al giugno 2011, ha frequentato i corsi biennali di Alto Perfezionamento Chitarristico del M° Aniello Desiderio. Negli anni 2011-2013 ha frequentato, sempre con il M° Aniello Desiderio, il corso di Alto perfezionamento chitarristico biennale presso l’Accademia Internazionale Musicale di Koblenz (Germania). Successivamente, ha preso parte ai corsi di Perfezionamento del repertorio chitarristico del M° Paolo Pegoraro e del M° Adriano del Sal, presso l’Accademia musicale Segovia di Pordenone, e ai Seminari di interpretazione chitarristica tenuti dal M° Frédéric Zigante, presso la Scuola Civica Arcangelo Corelli di Castellaneta (TA). Ha partecipato, inoltre, come allievo effettivo, alle Master classess internazionali dei Maestri: Margarita Escarpa, Shin-ichi Fukuda, Hubert Happel, Goran Krivokapic, Carlo Marchione, Lorenzo Micheli, Thomas Offerman, Arturo Tallini, Giulio Tampalini, Judicael Perroy. La proficua attività concertistica l’ha visto protagonista in rinomate manifestazioni musicali sia in Italia sia all’estero, tra le più recenti si ricordano i concerti: Zagreb Guitar Festival (Croazia 2018); Twents Guitar Festival (Netherlands 2018); Nurtingen Guitar Festival (Germany 2018); Montenegro Guitar Festival 2018; Brussels International Guitar Festival and Competition (Belgio 2018); Tremolo International Guitar (Macedonia 2018); Chiesa di S. Eligio degli orefici (Roma 2018); 26° Festival Internazionale Città di Mottola (It. 2018); Campus Internazionale di Salerno Dipartimento Chitarra (It. 2017) International Guitar Festival Sinaia (Romania 2017), Bratstvo (Bulgaria 2017), Pleven (Bulgaria 2017), Shumen (Bulgaria 2017), Varna (Bulgaria 2017), Plovdiv (Bulgaria 2017), Sofia (Bulgaria 2017), Acerra Guitar meetings (It. Acerra, ottobre 2016), Guitar Competition Winners (It. Pordenone, maggio 2016), Festival internazionale della chitarra classica di Girona, Festival internazionale della chitarra classica di Aranda de duero (Spain 2015-2013); il concerto al S. Giacomo festival di Bologna (It. Agosto 2015) i concerti in Cina, nell’aprile 2015, tenuti in alcune prestigiose sale di teatro della città di Pechino (Centennial Haa, Peking University; Sunrise Concert Hall, BUAA; The Club House, Chateau Regalia; The Club House, Shadow Creek); i concerti di apertura al Festival chitarristico “Città di Celano” (marzo 2014) e al Guitar Festival Fiuggi (luglio 2013). Nel corso degli anni è stato premiato in numerosi e importanti concorsi chitarristici nazionali e internazionali: si dà notizia solo dei premi recenti, partendo dalle importanti affermazioni conseguite all’estero. 1° premio: Pleven international guitar competition (Bulgaria 2016), Guimarães International Guitar Festival, (Portogallo 2016), Pleven Guitar Festival (Bulgaria 2016), Sinaia International Guitar Competition (Romania, 2016), Concurso Internacional de Guitarra Villa de Aranda, (Spagna 2014); 2° premio: Peja International Guitar Festival (Republika E kosovë 2017) Andres Segovia, (Linares, Spain, 2013); 3° premio: Changsha International Guitar Competition (Cina, 2016), Vòlos international Guitar Festival (Grecia 2015), Brussels International Guitar Competition (Belgio 2014), Guitar festival Brno (Rep. Ceca 2014) e nel Concorso internazionale Ciudad de Coria (Spagna 2014), con l’assegnazione anche del Premio del pubblico. Altresì, si ricordano i primi premi conseguiti in: Concorso chitarristico “Giulio Rospigliosi” Città di Lamporecchio (Marzo 2012); Concorso chitarristico internazionale Xmas guitar contest città di Lecce “Salento guitar festival” (dicembre 2012), i secondi premi in: Concorso chitarristico internazionale “Città di Fiuggi” (Luglio 2013); Concorso Internazionale “Piano Guitar Festival” (Ottobre 2013); Concorso nazionale di chitarra “Città di Celano” (Aprile 2013); Incontri chitarristici del Mediterraneo (Gennaio 2012); i terzi premi in: Viseu International Guitar Competition (Apr. 2018 Portogallo) Concorso Internazionale di Esecuzione musicale per chitarra – Mottola (Luglio 2012); Concorso Internazionale “Città di Fiuggi”; Concorso musicale “Città di Lissone” (Aprile 2012).  Nel 2011 gli è stato assegnato il premio Avellino in musica come migliore allievo della Masterclass sull’Interpretazione delle opere e della tecnica chitarristica del M° Aniello Desiderio.  Nel 2015 il Comitato scientifico del Convegno Chitarristico Internazionale di Alessandria gli ha assegnato – dopo attenta valutazione della sua attività artistica e professionale – il prestigioso premio La Chitarra d’oro “Per la migliore giovane promessa internazionale”. Nel 2016 viene pubblicato il suo primo CD, dal titolo Sonata, presentato nella trasmissione Primo movimento di Radio tre (12/12/2016), condotta da Guido Zaccagnini e nella trasmissione Arpeggio, di Radio Vaticana (30/12/2016), con la presenza dell’autore in studio, intervistato dal curatore della trasmissione Luigi Picardi; presentato, successivamente, a Radio Popolare (5/01/2017), con intervista in studio; la radio nazionale dell’Uruguay, il 22 febbraio 2017 (ore 21), gli ha dedicato un’intera trasmissione. Hanno scritto su alcuni suoi concerti: “Nicola Montella ha mostrato una eccezionale padronanza tecnica e una notevole sensibilità, racchiuse in un suono di grande nitidezza (…), il pubblico piuttosto numeroso è andato letteralmente in visibilio” («Critica Classica»); “Dell’approccio interpretativo di Nicola Montella piace l’equilibrio tra phatos espressivo (…) e vigorosi tratti di suono, metaforicamente, quasi scultorei. (…). Dotato di notevole e solidissima tecnica, nonché di sensibilità sicura (…), il plauso è stato unanime («Roma»). Su alcune recensioni del CD: “Il chitarrista salernitano (…) affronta questo importante passo con un lavoro – è bene dirlo – che si colloca su un piano elevatissimo. (…). Colpiscono per la luminosità espressiva la Sonata M.S 27 di Paganini e le Variaciones di Llobet le cui sfumature di carattere sono sottolineate con originalità e con una padronanza tecnica che lascia pregustare il virtuosismo della Sonata di Ginastera (…) Un disco importante, sicuro passaporto per un futuro discografico di rilievo per un altro ottimo chitarrista italiano” («Seicorde» Anno 28, n. 129 – ott-dic. 2016). “Una delle prime cose che si può apprezzare del lavoro di Montella, giovane leone da concerto, (…) è il gusto per la simmetria: due sonate (…) che hanno il compito di aprire e chiudere la registrazione, (…), non scevre del tipico virtuosismo paganiniano: (…) affrontato magistralmente dall’esecutore… («Il Corriere musicale», 5 nov. 2016); “Montella suona con passione, oltre che con maestrìa, il suo strumento e ci conduce su sentieri poco esplorati con sonorità vibranti” («Musica», 282, dic-genn. 2017); “Montella riesce in un’operazione che ne denota, oltre alle qualità tecniche, anche la notevole maturità artistica: interpreta ogni brano con un suono diverso, sempre bello, sempre ricco, ma diverso, adattandosi ai diversi stili presenti nel cd e conferendogli un movimento sonoro interno davvero interessante. Ottimo lavoro” («Neuguitars», gennaio 2017); “(…) Une grande maîtrise de l’instrument nous illumine tout au long du programme, avec notamment beacoup de nuances finement exécutées, ainsi qu’un usage de differénts timbres des plus judicieux. (…) magnifique disque. Une réussite! («Guitare Classique» Settembre-Novembre 2017). È artista D’addario. Nel settembre 2017 ha registrato come solista il “Poiesis Concerto”, composto da Carmine Maresca con la London Symphony Orchestra, presso gli Angel Studios di Londra.

24 Marzo | Georg Kjurdian

Ore 18.30 | SALA DELL’AFFRESCO

Georg Kjurdian

Pianoforte

Georg Kjurdian è nato a Riga nel 1994. Nel 2012 si diploma alla scuola di musica Emīls-Darzins, dove ha studiato non solo pianoforte, ma anche composizione con Pēteris Vasks. Nell’estate del 2016, consegue una laurea alla Robert Schumann Hochschule di Düsseldorf (classe del Prof. Barbara Szczepanska); dall’ottobre 2016 è nel programma Master presso l’Università Folkwang of the Arts di Essen / Duisburg (classe della Prof.ssa Hisako Kawamura) , Durante i suoi studi, Georg è stato premiato come vincitore in molti concorsi nazionali e internazionali, tra i quali: Concorso Pianistico Internazionale Rachmaninov per Giovani Pianisti a Francoforte (2013, 3 ° premio), Werner Richard – Dr. Carl Dörken Foundation (2013), borsa di studio per giovani solisti 2014 Gen Re (2013), Borsa di studio “Wasserburg zum Haus” (Ratingen, 2014, 2015), Borsa di studio Carl Illies dalla Fondazione tedesca MusikLeben (2015), International Bachelor Piano Award (1 ° premio, 2016). A luglio 2014, ha ricevuto il 3 ° premio e il premio del pubblico al 19 ° Concorso Internazionale Johann Sebastian Bach di Lipsia. Ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento, con J. Rouvier, D. Baschkirow, D. Merlet, G. Gruzman, H.-Y. Liu-Tawaststjerna e Jan Wijn. La sua intensa carriera concertistica lo ha portato ad esibirsi in sale da concerto come la Jahrhunderthalle (Bochum), Belvedere (Weimar), Saaubau Witten, Robert Schumann Hall (Düsseldorf), Rhein-Mosel-Halle (Koblenz), il Gewandhaus di Lipsia (Mendelssohn Hall e la grande sala). Ha effettuato molte registrazioni, per la Radio Lettone (2009, 2015), WDR 3 (2012 e 2013) e MDR Figaro (2014). Si è esibito con la Kurpfälzischem Kammerorchester (diretto da Adriel Kim) e la Mitteldeutschen Kammerorchester. Georg suona anche molta musica moderna: nell’agosto 2015, ha eseguito la prima mondiale dell’opera della giovane compositrice lettone Linda Leimane.

14 Aprile | Duo EauxVives

Ore 18.30 | SALA DELL’OTTAGONO

Tutto Schubert

Duo EauxVives

Marco Salvio, flauto

Duilio Meucci, chitarra

Marco Salvio, si diploma in flauto al Conservatorio di Napoli con M. Giannotti, perfezionandosi in seguito all’Accademia del Teatro Alla Scala di Milano con D. Formisano e M. Zoni, all’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola con B. Cavallo e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con A. Oliva; rilevanti gli incontri in varie masterclass con flautisti del calibro di W. Schulz, J. C. Gérard, M. Marasco, E. Pahud. Completa infine la propria formazione conseguendo col massimo dei voti il Master of Arts in indirizzo solistico presso la Haute École de Musique (ex Conservatorio Superiore) di Ginevra, nella classe di J. Zoon. Primo premio al Concorso Internazionale “AudiMozart!” di Rovereto (Tn), consegue importanti riconoscimenti anche nei concorsi “E. Krakamp” (1° premio in due categorie) e “F. Cilea” di Palmi (2° con primo non assegnato); ottiene quindi la possibilità di esibirsi da solista con orchestra, interpretando importanti pagine del repertorio flautistico: con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano (W.A. Mozart, Concerto K. 314), con l’Orchestra del Conservatorio di Ginevra (Concerto di A. Jolivet per flauto e orchestra d’archi), l’Orchestra del Musischen Gymnasium Salzburg (W.A. Mozart, Concerto K. 313), con l’Orchestre de Chambre de Montréal (Concerto di J. Ibert per flauto e orchestra). In orchestra vanta collaborazioni con importanti direttori del nostro tempo (tra i quali C. Abbado, B. De Billy, R. Muti, W. Jurovskij, D. Oren, A. Pappano, D. Renzetti) in prestigiose compagini (Teatro dell’Opera di Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestre des Jeunes de la Méditerranée, Accademia del Teatro “Alla Scala”); fondamentale in questo senso l’esperienza in seno all’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, fondata e diretta da R. Muti, nella quale suona da titolare dal 2007 al 2012. Studia Armonia, Contrappunto, Fuga e Composizione presso il Conservatorio di Napoli nella classe di L. Tomei; nel 2012 viene ammesso alla classe di Direzione d’Orchestra di L. Gay, alla Haute École de Musique di Ginevra, conseguendo il Master of Arts nel 2014; come direttore compie significative esperienze nel campo della musica contemporanea, collaborando con la classe di Composizione di M. Jarrell e dirigendo “Mixtim” di Ivan Fedele alla presenza dell’autore in occasione del Concorso internazionale di Composizione di Ginevra; partecipa attivamente alle masterclass di D. Lucantoni, M. Zuccarini, L. Shambadal, e segue le lezioni R. Muti (Ravenna 2015), G. Gelmetti (Siena 2014), J. Lopez-Cobos (Ginevra 2012); sul versante operistico, preziose le esperienze di assistente direttore presso l’Opera di Las Palmas (con F.I. Ciampa, dirigendo “Nabucco”), e di stage presso l’Opera di Ginevra (“Götterdämmerung” con I. Metzmacher): grazie a questi incontri lavora a contatto di alcune delle voci più interessanti del panorama contemporaneo come P. Lang, J. Pratt, J. J. Rodriguez, J. Daszak, A. Smimmero; segue i corsi di Direzione d’orchestra per l’opera lirica di D. Agiman, D. Renzetti, M. Arena, debuttando con “La sonnambula” a Orvieto. Ha diretto l’Orchestra Filarmonica di Benevento, l’Orchestra Giovanile Napolinova, l’Orchestra Spazio Musica di Orvieto, l’Orchestra Filarmonia Veneta, l’Orchestra Sinfonica di Karlovy-Vary (Rep. Ceca), l’Ensemble lirico italiano; attualmente frequenta il secondo anno del Biennio di Composizione presso il Conservatorio di Salerno con G. Turaccio, ed è direttore principale ospite presso l’Orchestra Giovanile Pausilypon, che sotto la sua guida nel 2018 ottiene il premio speciale della Giuria giovani esibendosi al Teatro di San Carlo in occasione del premio “San Carlo”.

Duilio Meucci, Chitarra classica Nato a Napoli nel 1985, intraprende lo studio della chitarra classica con Luciano Accarino. Diplomatosi in chitarra nel 2008 secondo il Vecchio Ordinamento con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino. Nel 2009 viene indicato dal concertista Aniello Desiderio come il miglior allievo della masterclass da lui tenuta presso il Conservatorio “D. CImarosa” di Avellino, vincendo una borsa di studio dedicata alla memoria del chitarrista Luigi Fricchione. L’attività concertistica – che lo vede impegnato sia come solista che in duo, con il violista Francesco Venga e con il flautista Marco Salvio – lo ha portato ad esibirsi per enti quali Accademia della Chitarra di Brescia, MozArt Box, Teatro San Babila di Milano, Museo MADRE di Napoli, Italia Guitar Festival, Istituzione Cultura Capri, Rassegna Concertistica ISU Bocconi di Milano, Multimod Festival della HEM di Ginevra, TACT Festival di Trieste, Festival di Lagonegro, Festival Apollo et Marsia, . Si è inoltre affermato in numerose competizioni nazionali e internazionali, risultando sempre tra i primi posti, e conseguendo – tra gli altri – il 1° premio al Concorso di Musica da Camera per Duo “Giulio Rospigliosi”. È dedicatario della prima opera per chitarra e viola scritta nel 2012 dal chitarrista-compositore Dusan Bogdanovic, intitolata “Trois à propos” e della “Sonatina-Lied n. 7” di Angelo Gilardino Nell’ Ottobre del 2010 esce “Generations” il suo primo lavoro discografico, prodotto dall’etichetta GuitArt, incentrato sull’ Opera di tre chitarristi compositori di differenti generazioni: Gilardino (1941), Bogdanovic (1955) e Bellomo (1980). Nel 2012 consegue il Master of Art in chitarra ad indirizzo concertistico presso la Haute Ecole de Musique di Ginevra, sotto la guida di Dusan Bogdanovic. Proprio nella Grande Salle della Haute Ecole de Musique di Ginevra, in duo con il chitarrista cileno Claudio Rojas, nel maggio 2013 debutta nel “Concierto para dos guitarras y orquesta da camara” di Guido Santorsola, diretto da Marco Salvio. Nel Luglio 2013 è ammesso come allievo effettivo ai corsi estivi dell’Accademia Chigiana di Siena. Nel Settembre 2013, è ospite al 18° Convegno Internazionale di Chitarra di Alessandria in un omaggio alla memoria di Stephen Dodgson: come solista dell’InSiena Ensemble da lui fondato è stato interprete di “Watersmeet” brano che il compositore inglese recentemente scomparso ha scritto nel 2002. Dal Settembre 2014, nell’intento di diffusione della musica del compositore francese Claude Bolling, porta avanti il BOLLING PROJECT con il trio jazz di Andrea De Fazio, Roberto Porzio e Paolo Petrella, e il mandolino di Raffaele La Ragione. Nell’Aprile del 2016 la major discografica Brilliant Classics distribuisce il suo secondo incentrato sull’integrale della musica chitarristica di Claude Bolling. Nel Novembre del 2017 debutta come compositore al Festival MultiMod di Ginevra con la sua prima opera, un melologo per voce recitante chitarra ed elettronica sul testo del “Canto d’amore e morte dell’Alfiere Cristoph Rilke”, di Reiner Maria Rilke. Ha studiato composizione sotto la guida di Angelo Gilardino. È in uscita nel 2018, sempre per la Brilliant, una monografia sull’opera di Benjamin Britten, e l’integrale degli Studi e delle Partite di Stephen Dodgson. Cura una rubrica intitolata “Quello che i musicisti non dicono” sul mensile Suonare News.

5 Maggio | Polymos Ensemble

Ore 18.30 | SALA DELL’AFFRESCO

Polymos Ensemble

Bálint Gyimesi, clarinetto 

Joan Travé, pianoforte

 

Il Duo Polymos nasce a Francoforte nel 2017 dall’eclettica collaborazione di Joan Travè al pianoforte e Bálint Gyimesi al clarinetto. La curiosità di cimentarsi con repertori e sonorità distanti sulla linea del tempo è il segno distintivo di questo ensamble sin dalla sua formazione. I due musicisti si dedicano tanto alla musica contemporanea quanto alla prassi esecutiva su strumenti storici originali. Partecipano regolarmente alla serie di concerti Shortcuts, dedicata alla presentazione di nuove composizioni e programmi inediti, presso l’Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte, ed eseguono in concerto brani di compositori in piena attività. Particolarmente rilevante per la crescita artistica dell’Ensemble è stata l’influenza della pianista, e docente di Musica da camera, Angelika Merkle, e la collaborazione con il fonico Christoph Schulte, con il quale hanno registrato gran parte del loro repertorio. Si esibiscono principalmente in Germania e Spagna; tra le sale la Tribühne in Norderstedt, la Sala Eutherpe a León, la Casa del Poble a Esporles…

L’ungherese clarinettista Bálint Gyimesi, originario della città di Pecs, studia alla HfMDK di Francoforte nella classe della Prof.ssa Laura Ruiz Ferreres ed è in procinto di concludere il master. Ha ottenuto importanti premi presso concorsi, sia come solista che come camerista, e nel 2018 ha vinto la borsa di studio Yamaha-Stipendium.
Nel 2019 comincia la collaborazione presso la Gürzenich Orchestra a Colonia. Oltre agli studi presso l’università di Francoforte, si è perfezionato con Philippe Berrod, Charles Neidich e Jérôme Comte. Segue assiduamente e con passione le Masterclass e i corsi di perfezionamento tenuti dal Maestro Lorenzo Coppola, dedito alla ricerca e prassi su strumenti storici, che nella tentativo di riscoprire ed esplorare l’immaginario sonoro dell’epoca ascolta e ispira con nuova luce l’interpretazione delle opere dei grandi compositori.

Joan Travé, nato a Palma de Mallorca nel 1991, intraprende la formazione musicale con Lucia Luque, María Jesús Salvà e Ireneusz Jagla. Debutta nel 2008 suonando con l’orchestra il primo concerto di Beethoven diretto da Fernando Marinà e conclude brillantemente gli studi presso il Conservatorio di Musica delle Isole Baleari. Si trasferisce a Francoforte e, sotto la guida della rinomata pianista Catherine Vickers, consegue il master in professional performance e quello di didattica dello strumento. Affascinato dalle tastiere storiche, si perfeziona nella prassi esecutiva al cembalo e fortepiano; attualmente è nella classe di fortepiano e pianoforti storici di Jesper Christensen. Al fianco dell’attività concertistica lavora a diversi progetti di ricerca su manoscritti; tra questi, di particolare interesse, quello presentato alla conferenza nel quadro della Cattedra Chopin a La Cartuja de Valldemossa. La passione per le sonorità del passato non esclude l’interesse per le direzioni in cui muove la musica contemporanea; per questo, mantiene viva la collaborazione con compositori quali Orm Finnendahl, Nicolaus A. Huber e Lucas Fels dei quali esegue in concerto le composizioni. Oltre all’attività concertistica in diversi paesi europei, si impegna con dedizione e fantasia all’insegnamento.

 

Concerto in collaborazione con Institut d’Estudis Baleàrics HfMDK Frankfurt.

9 Giugno | Eugenio Catone

Ore 18.30 | SALA DELL’AFFRESCO

Melos & Pathos

Il mondo di Dmitrij Šostakovič

Eugenio Catone, pianoforte

Dmitrij Šostakovič (1906-1975)

10 Aforismi op.13

24 Preludi op.34

Sonata in si min. op.61

Nato a Napoli nel 1986, allievo delle pianiste Annamaria Pennella e Gabriella Olino, si è diplomato diciannovenne con menzione d’onore al Conservatorio Martucci di Salerno, perfezionandosi con Paul Badura-Skoda, Daniel Rivera e Orazio Maione. Ha studiato al Conservatorio Sweelink di Amsterdam con Matthijs Verschoor, ed è stato allievo della pianista Sonja Pahor presso l’Accademia del Pianoforte “Sinfonia” di Lucca. Ha seguito i corsi estivi di Perfezionamento al Summer Music Academy di Malaga e al Mozarteum di Salsburgo tenuti da Frank Wibaut, e i corsi speciali di musica da camera tenuti da Bruno Canino alla Scuola di Musica di Fiesole. Ha conseguito con lode nel 2015 il Biennio Superiore di II°Livello come Corripetitore e Collaboratore al Pianoforte al Conservatorio “Refice” di Frosinone sotto la guida di Mauro Paris; consegue inoltre un Master in Professional Performance alla Folkwang Universität der Künste di Essen con Henri Sigfridsson (pianoforte) e Evgeny Sinaisky (musica da camera) con una borsa di studio del governo tedesco (Deutschlandstipendium). Segue presso la stessa università il programma di eccellenza artistica “Folkwang Konzertexamen” come solista e frequenta i corsi di Direzione d’Orchestra alla Civica Scuola di Musica di Milano con Renato Rivolta. Eugenio Catone è stato premiato in concorsi nazionali ed internazionali, ottenendo, tra gli altri: il primo premio all’ 8° Piano Concerto Competition di Hastings (Regno Unito) e trofeo Blüthner come più giovane finalista; il premio speciale Biella per la migliore esecuzione degli studi di Pozzoli al Concorso Pozzoli di Seregno; il premio Albano come più giovane finalista al Concorso Speranza di Taranto. E’ risultato vincitore del Concorso Pianistico Chopin Golden Ring di Ptuj (Slovenia) e del Grand Prix all’International Rosario Marciano Piano Competition di Vienna. Si esibisce regolarmente in Festival e teatri, in Italia e all’estero (Ravello Festival, Alfriston Summer Music Festival, Fairfield Halls, Kleinersaal Duisburg, Ehrbar Hall di Vienna, Filarmonica di Chişinau, Teatro Nestor, Ateneu di Bacau, Cappella Accademica St.Pietroburgo ..). In duo col flautista Salvatore Terracciano (Duo Flegreo) e col sassofonista Domenico Luciano (Duo Agorà) è stato premiato in numerosi concorsi di Musica da Camera (primo premio ai concorsi Rospigliosi di Lamporecchio, Rovere d’Oro, G.Campochiaro di Pedara, Hyperion di Ciampino, Valeria Martina di Massafra, Don Vincenzo Vitti di Castellana Grotte, Anemos e A.I.M.A. di Roma, Euterpe di Corato, Città di Magliano Sabina..); vincitore del secondo premio al Tournoi International de Musique (TIM) e Concours Leopold Bellan di Parigi, semifinalista al Terem Crossover Competition di San Pietroburgo e allo Who’s the Next Chamber Music Competition di Almere, ha effettuato in formazioni cameristiche tournée in Romania, Bulgaria, Croazia. Altre collaborazioni comprendono Giovanni Punzi (clarinetto) e Emily Wittbrodt (violoncello). A Ottobre 2017 esegue il Triplo Concerto di Beethoven con la Bonner Orchesterverein. E’ cofondatore dell’ensemble “Musica Ricercata”, compagine frusinate impegnata nella diffusione della musica contemporanea da camera e orchestrale, e Direttore Artistico del Festival “Incontri Musicali al Castello dei Conti” di Ceccano. Il suo primo CD (Temi & Variazioni – Estonia Pianos Netherlands) è stato selezionato per il premio “Nuove Carriere 2010” dal CIDIM di Roma. Ha registrato tre CD da solista ed uno col Duo Agorà. Eugenio Catone ha registrato per Radio Vaticana (Diapason) un programma dedicato alla musica italiana per flauto e pianoforte. Si è esibito sotto la direzione di David Lardi, Marco Vanni, Francesco Pasqualetti, Giorgio Proietti con l’Orchestra Giovanile Universitaria, la Sonora Sax Ensemble, la Finchley Chamber Orchestra e l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Refice.

10 Giugno | Giovani interpreti

Ore 18.30 | SALA DELL’AFFRESCO

Direzione Artistica Eugenio Catone

In collaborazione con il Comune di Ceccano

Assessore alla Cultura Stefano Gizzi

Castello dei Conti di Ceccano, Piazza Mancini, Ceccano, FR, Italia